fbpx

Il dott. Banzi della Banzi & Partners ci spiega come funziona il credito d’imposta per farmacie e parafarmacie in scadenza al 31 dicembre 2021

I vaccini sono l’ennesimo adempimento a carico della tua Farmacia?

 

Come se non bastasse tutta la burocrazia a cui è sottoposta la Farmacia, da qualche anno a questa parte pare che dal governo, qualsiasi sia la parte politica in carica, provino un certo gusto nell’aggiungere adempimenti e carichi di lavoro alla tua attività.

In principio fu lo scontrino parlante, poi arrivarono l’invio telematico delle spese sanitarie e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Ma se fino al 2019 gli adempimenti aggiunti erano prevalentemente di natura fiscale, è con l’arrivo della pandemia che chi ci governa ha deciso unilateralmente che i Farmacisti dovessero diventare la loro fanteria nella guerra contro il covid.

Tolta la prima linea di medici ed infermieri ospedalieri, hanno infatti coinvolto te ed i tuoi colleghi con iniziative quanto meno discutibili. Dalla vendita di mascherine a prezzo imposto, ai test anticovid, il tutto mentre dovevi fare i conti con l’isteria che questa situazione ha causato nei clienti che tutti i giorni sono in fila fuori dalla Farmacia.

Ed ora? La ciliegina sulla torta, i vaccini direttamente nella tua attività, con tutti le problematiche organizzative, i rischi e le responsabilità connesse.

Se ti stai chiedendo perché ti ricordo tutto questo passo subito a spiegartelo.

Dopo tante vessazioni alle quali la Farmacia è stata sottoposta da parte del legislatore, oggi c’è una, seppur piccola, opportunità di rivalsa. Un modo per trattenere qualche migliaio di euro nelle tue tasche da quelli che normalmente versi con gli F24.

La Farmacia ha infatti a disposizione un importante credito d’imposta del 50% con il quale, a fronte di un investimento in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0», è possibile ridurre gli importi delle imposte da versare. Fin da subito.

Con la legge di bilancio 2021 infatti, rispetto agli anni precedenti, non è più necessario attendere l’esercizio fiscale successivo per iniziare a beneficiare delle detrazioni fiscali cui il credito d’imposta da diritto.

Ma quali sono questi “beni secondo il modello industria 4.0”?

Per la Farmacia, alcuni esempi di beni che contribuiscono allo sviluppo tecnologico digitale sono

  • Etichette elettroniche
  • Distributore automatico interconnesso
  • Casse per la gestione sicura e automatizzata del contante
  • Robot per farmacia

Inoltre, se la Farmacia si trova in una zona coperta dal bonus mezzogiorno (che arriva fino al 45%), c’è la possibilità cumulare i due bonus, rendendo l’investimento reale prossimo allo zero.

 

Facciamo un esempio pratico.

Decido di acquistare un distributore automatico per dare una nuova immagine all’esterno della mia farmacia, per sostituire il vecchio dispenser di preservativi con un distributore al passo con le altre Farmacie o per sostituire quel distributore che da mesi si inceppa continuamente creandomi più problemi che benefici.

Non conosco esattamente le caratteristiche e le funzionalità degli ultimi modelli per cui decido di informarmi anziché affidarmi solamente alle parole dei venditori che quotidianamente entrano in Farmacia.

Richiedo così una copia della Guida al distributore automatico perfetto di parafarmaci (puoi trovare il link sotto)

Dopo aver consultato la guida capisco che dovrò orientarmi sui modelli con possibilità di interconnessione per poter usufruire del credito d’imposta.

Il 30 maggio 2021 acquisto il mio distributore automatico per un valore di € 20.000 (iva esclusa).

Il 14 giugno viene installato presso la Farmacia ed interconnesso.

Dal 16 luglio avrò a disposizione un terzo del 50% dei 20.000 € (cioè 3.333,33 €) da recuperare immediatamente in F24. E così per il 2022 e per il 2023, per un totale di 10.000 € da poter utilizzare in F24.

A tutto questo si affianca il risparmio fiscale dovuto al normale ammortamento ordinario, che mediamente è del 37%, quindi 7.400 € in cinque anni.

Faccio quindi i “conti della serva”:

 

Acquisto distributore automatico

20.000 €

Credito d’imposta

10.000 €

Ammortamento ordinario

7.400 €

 

 

Totale investimento

2.600 €

 

La situazione migliora ulteriormente se mi trovo a poter disporre anche del bonus mezzogiorno, dove avrei a disposizione un ulteriore 45% di credito d’imposta.

 

Ora puoi decidere di continuare a subire passivamente le imposizioni di chi ci governa, oppure prenderti una piccola rivalsa, approfittando delle condizioni sfacciatamente favorevoli del momento cliccando qui sotto.

×